Frazioni

Non mancate di visitare le nostre belle frazioni. Ognuna, nella sua specificità, offre qualcosa di interessante o di bello da fare o da vedere!

 

 

 

 

 

 




Porto Ronco

Questa frazione, il cui nome utilizzato ancora fino agli anni Quaranta in origine era Riva, divisa in due dalla strada cantonale che porta ad Ascona e Brissago, non era che un piccolo nucleo di rustici situati in prossimità del porto comunale, abitati per lo più da pescatori. 

  
Un tempo vi erano anche alcuni mulini e, più recentemente, una fabbrica di mostarda anch’essa non più esistente.


Raggiungibile anche tramite dei bei sentieri (vedi cartina, sentieri n° 3 e n° 2 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni), oggi Porto Ronco, i cui rustici hanno lasciato il posto a lussuose ville, è rinomato per la sua idilliaca posizione sul lago proprio di fronte alle Isole di Brissago ed è sede di diversi alberghi e ristoranti, nonché di un imbarcadero, punto di partenza e di arrivo dei battelli che nella stagione turistica solcano le acque del Verbano e con i quali si possono raggiungere diverse località turistiche situate sia sulle rive svizzere che italiane del Lago Maggiore, come ad es. Ascona, Brissago, Vira Gambarogno, Luino, Cannobio, Verbania, Isole Borromee, ecc..
A Porto Ronco è anche possibile vedere l’Oratorio della Beata Vergine al Porto o Oratòri da Riva. Chi invece fosse interessato all’arte potrà visitare l’originale galleria d’arte Galleria San Martino situata direttamente sulla strada cantonale che conduce a Brissago, nel cuore di Porto Ronco. 
Ricordiamo che in questa frazione si trovano anche il negozio radio-tv di Floriano Conti, l’eccezionale pescheria di Ivano Conti ed il rinomato ed esclusivo servizio di vendita o noleggio di imbarcazioni di Linneo Poroli.

 

 

 






Fontana Martina

 
Sulla derivazione del nome della frazione si possono solo fare delle ipotesi. In questa zona vi era una sorgente che pare aver dato origine al nome “Fontana”, mentre “Martina”  parrebbe riferirsi al fatto che questa era la fonte della parrocchia di San Martino.

Abitata da diverse famiglie fin da tempi remoti, la villa Funtána Martína è ancora oggi un’importante frazione storica di Ronco. Qui si trovavano un tempo il piccolo oratorio di San Marco, risalente al 1600 e demolito nel 1948, e l’osteria “Alla Voce del Deserto”.

Il suo piccolo nucleo (che ben vale una visita!!), che fino agli anni ‘40 si poteva raggiungere soltanto tramite un sentiero, conserva tuttora un gran fascino grazie alla conservazione dell’architettura originale caratterizzata da molti elementi medievali. Toccato infatti da un progressivo spopolamento, il nucleo verso la fine del 1800 venne abbandonato e lasciato all’incuria del tempo.
Riprese vita soltanto a partire dal 1924, quando il tipografo Fritz Jordi acquistò alcuni rustici in rovina e ne intraprese la ricostruzione, rianimando la zona che per alcuni anni divenne un rinomato ritrovo di artisti, anche grazie al fatto che Jordi intitolò “Fontana Martina” una rivista da lui pubblicata.
Oggi disseminata di belle case residenziali, Fontana Martina è una frazione tranquilla che offre un bellissimo panorama sul lago e sulle Isole di Brissago, dalla quale si dirama un sentiero (vedi cartina, sentiero n°1 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni) che permette una bella passeggiata.

  

 

 

  




Cappella Gruppaldo


Questa frazione prende il nome dalla Capèla de Grupált (che merita sicuramente una visita), tuttora esistente, che fu costruita qui a cavallo di una vecchia mulattiera che portava ad Arcegno.
Una volta priva di costruzioni (la cappella è stata l’unico edificio fino al 1940), questa zona si è sviluppata a partire dagli anni ’50 ed oggi è una frazione residenziale che, fondendosi urbanisticamente con Pian Carignago, ne è divenuta una sorta di naturale prolungamento. Dalla zona si gode di un bellissimo panorama sul Lago Maggiore e sulle regioni circostanti ed è possibile partire per una passeggiata tramite un bel sentiero (vedi cartina, sentiero n°10 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni).
Nei pressi della Capéla de Grupalt potrete inoltre trovare l’abitazione della simpatica Fam. Stocker che da ormai due generazioni si occupa di apicoltura e presso la quale è possibile acquistare diverse varietà di miele ed altri prodotti derivati dalla sua lavorazione, come ad es. creme per la pelle, cera d’api, ecc. (vedi Acquisti: Alimentari e prodotti tipici).

  

 

 

  




Corafòra o Curafòra


Questa zona, che si estende a monte di via Gottardo Madonna fin verso il confine comunale con Ascona, un tempo era adibita alla coltivazione di uliveti e di vigneti ed era sede soltanto di pochi rustici abitati da un paio di famiglie. Dato che fino al 1641 Ronco ha fatto parte di Ascona, si ipotizza che il suo nome possa essere una trasformazione delle parole “cura di fuori”. "Cura" equivaleva una volta a "parrocchia",  il nome dei luogo si potrebbe dunque tradurre in "parte esterna alla parrocchia di Ascona".
Oggi, Corafòra ha perso la sua originaria funzione agricola e, col tempo, grazie anche alla sua meravigliosa posizione con vista aperta sul lago, è divenuta una zona prettamente residenziale, disseminata di ville con bellissimi giardini. Da questa frazione partono dei sentieri (vedi cartina, sentieri n°5 e n°6 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni), per delle belle passeggiate

  

  

 

 




Pian Carignago (Colle San Marco)


El Pián Carignágh in origine era un terreno patriziale strutturato su tre pianori che consisteva  in boschi e pascoli. A partire dal 1950, cioè da quando il patriziato iniziò a vendere a lotti l’intera zona a privati che in seguito vi costruirono numerose ville, questa frazione, che gode di una vista incredibile, non ha mai smesso di crescere. Oggi il settore inferiore ospita una cinquantina di ville, quasi tutte appartenenti a famiglie di origine germanica e per questa ragione spesso viene scherzosamente chiamato “Nuova Germania”. In questa frazione, facilmente raggiugibile sia a piedi che in automobile seguendo la strada che porta ai Monti di Ronco, si trovano due bei parchi pubblici in zona Pian Carignago e in zona Colle San Marco, quest’ultimo dotato di una piccola piscina.  Tutta la zona si presta inoltre per fare rilassanti passeggiate (vedi cartina, sentieri n°9 e n°10 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni).

  

 

 

  




Monti di Ronco


A circa 1000 m di altitudine, un tempo utilizzati soprattutto per la produzione di fieno, i Monti di Ronco sono oggi un apprezzato luogo di soggiorno estivo non soltanto per i turisti ma anche per gli stessi ronchesi, dove è possibile trovare aria buona e tranquillità oltre che perdersi nella vastità dei magnifici panorami sul lago che da qui si possono ammirare.


Disseminati di piccoli nuclei abitativi che oggi sono stati riattati e vengono utilizzati come mete di vacanza, questi monti, raggiungibili sia a piedi tramite dei bellissimi sentieri (vedi cartina, sentieri n°11, n°15, n°16, n°17 e n°18 - vedi anche Sentieri Escursionistici in Escursioni) sia in automobile, offrono la possibilità di fare fantastiche passeggiate e una spettacolare vista sul lago e su tutta la regione circostante.
Vale la pena visitare i suoi piccoli nuclei abitativi e fare una sosta per gustare, in 3 bellissimi grotti immersi nel verde, il Grotto Cusell, il Grotto La Ginestra, (vedi Ristoranti e bar, località Monti di Ronco) i piatti tipici della cucina ticinese.
Sui Monti di Ronco si trova anche un bel rifugio forestale appartenente al patriziato e che è possibile prenotare per dei pernottamenti (vedi Patriziato).
Da vedere assolutamente sono il nucleo abitativo più grande detto La Purèra o Porèra (vedi descrizione sotto) e l’ Oratorio di Pozzuolo (vedi Edifici Storici).
Per chi volesse invece visitare un’azienda agricola dedita all’allevamento di capre ed acquistare ottimi prodotti come formaggini e formagelle di capra o salumi, consigliamo infine una sosta presso l’azienda della Fam. Lorini (vedi Acquisti: Alimentari e prodotti tipici), in zona Monte di Calz, raggiungibile a piedi in circa 5 minuti dalla strada principale che porta ai Monti di Ronco.

  

 

 

  




La Purèra
 

E’ il nucleo abitativo più grande che si trova a circa 1000 m di altitudine ed è costituito da un nucleo di caselle di cui le più antiche datate nel 1600, e diverse case di villeggiatura edificate verso il 1900. 



Il suo nome deriva forse dal latino porrum (porro) ma c’è chi scherzosamente dice che si chiama così piuttosto per il fatto che qui l’aria è pura!



Qui, tra le case rustiche rimaste, ve n’è una sulla cui facciata si può ancora ammirare un bell’affresco settecentesco attribuito a Giovan Maria Spigaglia.
Vi è raffigurata la Divina Pastora (una raffigurazione della Madonna tipica della scuola spagnola), ritratta col Bambino fra le pecorelle segnate col marchio mariano; sullo sfondo un angioletto fulmina un lupo che rincorre un agnello e la scritta ricorda un’indulgenza papale di Benedetto XIV.