Fornace di calce per la maggior parte ancora conservata, sopra la Trógna, all’estremità occidentale della Pastúra de Calz, nella zona appartenente al patriziato. L’entrata è ad arco murato, con le pareti che si restringono verso l’alto, ed è per la maggior parte interrata; la parte superiore è ricoperta da un terrapieno. La base è ellittica, con gli assi di tre e di quattro metri. L’altezza visibile è di circa tre metri, ma la misura totale non è quantificabile, in quanto il fondo contiene molti detriti. Attorno alla fornace è possibile trovare frammenti di calcare, come pure pietre del rivestimento interno. Alcune hanno assunto un colore rossastro sotto l’effetto del calore e presentano parti vetrificate, a riprova di un buon funzionamento dell’impianto. Questa fornace sarebbe stata costruita appositamente per la costruzione del campanile (del 1563) e vi si produceva una calce particolarmente dura. Le cave di pietra calcare si trovavano al Pián di Búzzi, da dove il materiale veniva fatto scendere per una strúsa. Sul territorio comunale c’erano altre fornaci, una a Grïón e una sopra Cordarí, delle quali sopravvivono ancora resti. Pare che in passato ne fosse stata attiva una anche a Manzón, poi andata distrutta, e una al Pián di Búzzi.
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