Bella sorgente che scaturiva all’altezza dell’insediamento della Purèra, in fondo alla piazzetta dove sorge la fontana; l’acqua scorreva in un bel canale in sasso, el zandón. A seconda dell’abbondanza o meno di acqua, la sorgente scaturiva a volte più sopra, nella valle, o più sotto, nel terreno dei Materni. Essa alimentava anche un piccolo lavatoio. Entrambi furono distrutti negli anni Sessanta da un’alluvione; in seguito fu eretta una fontana, che però non fu in grado di ripristinare l’antico e riconosciuto fascino del luogo. Gli informanti ricordano che era necessario usare una particolare cautela nel berne l’acqua, in quanto «u gh’éva dént i taiabusécch», cioè vermi di colore rosa e bianco di otto-quindici centimetri di lunghezza; i bambini facevano a gara a chi riusciva a pescarne il più lungo.