Luogo sopra una fascia rocciosa, che si incontra salendo dal Nón in direzione ovest. L’informante Elfo Lamberti si ricorda che ci si recava in questo luogo a tagliare il fieno. Oggi vi sono ancora visibili vari terrazzamenti, senza muretti di sostegno, che testimoniano indubbiamente, come indica anche il nome, la presenza di antichi campi. Vi sorgono vari edifici diroccati: quelli sopra la strada tagliafuoco appartengono ai Roggero, quelli a valle a Elfo Lamberti. Nel settore in direzione del Nón vi erano altri edifici diroccati, tra cui uno di proprietà della parrocchia. Doc 1974 indica la presenza di bosco (un querceto) dove si andava a fare la rúsca ‘raccolta di corteccia di quercia’, per conciare le pelli.
